La ricerca in sanità: l’ASL TO5. Dall’ossigenoterapia avanzata alla chirurgia dell’incontinenza: due studi per migliorare qualità delle cure e di vita dei pazienti
CURARSI CON LA RICERCA IN PIEMONTE. Tra studi e innovazione con Aziende Sanitarie e IRCCS
In ASL TO5 la ricerca clinica entra nella pratica quotidiana dei reparti e si traduce in studi che puntano a migliorare l’assistenza, la qualità della vita e l’efficacia delle cure. Due progetti sviluppati all’interno dei presidi ospedalieri affrontano temi molto diversi tra loro, ma accomunati da un obiettivo concreto: offrire ai pazienti trattamenti sempre più efficaci, sicuri e personalizzati.
Il primo studio, attualmente in corso all’interno della struttura complessa di Medicina Interna di Moncalieri e condotto dal dottor Daniele Bergamo, riguarda l’utilizzo dell’ossigenoterapia ad alti flussi (HFNC) nei pazienti ricoverati con insufficienza respiratoria acuta di tipo 1. La ricerca confronta questa tecnologia con l’ossigenoterapia tradizionale per verificare se possa migliorare gli scambi respiratori, ridurre il peggioramento clinico e limitare il ricorso a trattamenti più invasivi.
Lo studio osservazionale prospettico, avviato nel gennaio 2025, prevede l’arruolamento di 88 pazienti e si concentra su un contesto particolarmente complesso come quello della Medicina Interna, dove i pazienti presentano spesso fragilità e più patologie contemporaneamente. Il protocollo include un monitoraggio clinico ed emogasanalitico strutturato (cioè un esame diagnostico eseguito su un campione di sangue per valutare diversi parametri) e l’utilizzo di score validati per valutare gravità clinica e fragilità.
L’ossigenoterapia ad alti flussi utilizza cannule nasali riscaldate e umidificate in grado di garantire un elevato flusso di ossigeno, migliorando comfort e ossigenazione. I ricercatori intendono capire se questi benefici possano tradursi in una riduzione della durata della degenza ospedaliera e delle complicanze respiratorie anche in reparti non intensivi.
Accanto alla ricerca sulle patologie acute, l’ASL TO5 porta avanti anche studi dedicati alla qualità della vita e alle condizioni croniche molto diffuse nella popolazione femminile.
È il caso dello studio presentato al 100° Congresso SIGO dalla dottoressa Prisca Sozzani, della struttura complessa di Ostretricia e Ginecologia di Moncalieri, sull’efficacia a lungo termine della tecnica TOT (Trans-Obturator Tape) per il trattamento dell’incontinenza urinaria da sforzo. La ricerca ha coinvolto 43 pazienti operate all’Ospedale Santa Croce di Moncalieri tra il 2011 e il 2023.
L’incontinenza urinaria da sforzo è una condizione frequente soprattutto nelle donne in post-menopausa e può avere un impatto significativo sulla vita quotidiana, limitando attività sociali, lavorative e sportive. Lo studio ha valutato nel tempo efficacia dell’intervento, qualità della vita e possibili complicanze attraverso controlli clinici, esami urodinamici e questionari validati.
I risultati mostrano un mantenimento stabile dei benefici anche a distanza di oltre cinque anni dall’intervento: la guarigione oggettiva si attesta intorno al 63%, mentre il livello di soddisfazione percepito dalle pazienti raggiunge percentuali comprese tra il 73% e l’83%. Molto elevata anche la qualità della vita riferita dalle partecipanti. Le complicanze osservate si sono dimostrate contenute e poco frequenti.
Due studi differenti, ma accomunati dalla volontà di trasformare l’esperienza clinica quotidiana in conoscenza scientifica utile per i pazienti e per il sistema sanitario.