Come fare per

Richiedere un rimborso

È possibile richiedere all’ASL NO il rimborso di somme versate nei casi previsti per:

  • Ticket sanitari o Tariffe ASL NO
  • Prestazioni in Libera Professione
  • Depositi Cauzionali per visione di materiale istopatologico

La richiesta deve essere presentata utilizzando il modulo specifico per la tipologia di rimborso e allegando la documentazione richiesta. Prima di presentare la domanda, individua la fattispecie che ti riguarda e verifica i requisiti indicati di seguito.

Vai alla sezione:

Chi può chiedere il rimborso

  • l’interessato maggiorenne;
  • il minore emancipato, nei casi previsti dall’art. 390 del Codice civile;
  • il genitore o tutore, nel caso di minore;
  • il tutore o curatore, nel caso di persona inabilitata o interdetta;
  • l’amministratore di sostegno;
  • l’erede unico legittimo/legittimario;
  • uno dei coeredi, in nome e per conto degli altri eredi. In questo caso devono essere allegate le deleghe alla riscossione debitamente sottoscritte e copia del documento di identità di ciascun delegante.

Come e dove presentare la domanda

La richiesta deve essere compilata utilizzando il modulo relativo alla tipologia di rimborso e corredata di tutta la documentazione indicata:

  • tramite e-mail/PEC all’indirizzo: protocollogenerale@pec.asl.novara.it;
  • tramite posta ordinaria all’indirizzo: ASL NO - Viale Roma 7 - 28100 Novara;
  • a mano presso le strutture aziendali indicate nella specifica sezione relativa alla tipologia di rimborso.

Valutazione della richiesta e tempi del procedimento

La richiesta di rimborso è soggetta a una preventiva valutazione di ammissibilità da parte dell’ASL NO.

La domanda deve essere compilata correttamente e corredata di tutta la documentazione richiesta.

Qualora la documentazione risulti incompleta, l’ASL NO può richiedere all’interessato un’integrazione documentale, che dovrà essere trasmessa entro 2 mesi dalla richiesta di integrazione. Decorso tale termine senza riscontro, l’istanza sarà considerata decaduta e archiviata.

L’eventuale diniego è comunicato all’interessato entro 30 giorni dalla data di ricevimento della richiesta completa oppure, in caso di integrazione documentale, entro 30 giorni dalla ricezione della documentazione integrativa.

Qualora entro tale termine non venga comunicato il diniego, la richiesta si intende accolta.

Le richieste accolte sono liquidate, con le modalità indicate dall’interessato, entro 60 giorni dalla data di presentazione della domanda completa della documentazione necessaria.

Attenzione: in caso di richiesta di integrazione documentale, i termini del procedimento sono sospesi fino alla ricezione della documentazione richiesta.

Termine specifico per la Libera Professione

Per le prestazioni erogate in regime di Libera Professione, la richiesta di rimborso deve essere presentata entro 30 giorni dalla data di pagamento.

Rimborso pagamento Ticket sanitario o Tariffa ASL NO

Quando puoi chiedere il rimborso

Puoi richiedere il rimborso di un Ticket sanitario relativo a prestazioni di Specialistica Ambulatoriale o Pronto Soccorso oppure di una Tariffa ASL NO nei seguenti casi:

  • mancata fruizione della prestazione;
  • prestazione sanitaria non erogata per motivi sanitari o tecnici attestati dall’Ambulatorio/Reparto;
  • errori di prescrizione o prenotazione, ad esempio errori anagrafici o prenotazione di una prestazione errata;
  • doppio pagamento della medesima prestazione;
  • errore di calcolo o digitazione;
  • errore o anomalia di pagamento tramite cassa automatica.

La richiesta può essere presentata entro dieci anni dalla data del pagamento.

Quando il rimborso non è previsto

  • quando non sussistono i presupposti per la restituzione di un Ticket o di una Tariffa regolarmente dovuti;
  • quando la prestazione non è stata erogata a seguito di rinuncia volontaria dell’interessato e la disdetta non è stata comunicata almeno 2 giorni lavorativi antecedenti la prenotazione;
  • negli ulteriori casi di esclusione previsti dalla normativa vigente.

Cosa serve

  • Modulo Rimborso Ticket o Tariffe compilato e sottoscritto;
  • documento di prenotazione/accettazione, se presente;
  • eventuale dichiarazione/documentazione comprovante il diritto al rimborso (non erogazione della prestazione da parte della struttura sanitaria, errata valorizzazione della tariffa, ecc.);
  • originali della/e ricevuta/e di pagamento oggetto di rimborso;
  • documento di identità in corso di validità (Carta d’Identità / Patente / Passaporto);
  • codice fiscale / tessera sanitaria;
  • tutta la documentazione ritenuta utile a dimostrare il diritto al rimborso.

Rimborso prestazione in Libera Professione

Quando puoi chiedere il rimborso

Puoi richiedere il rimborso del compenso pagato per una prestazione in Libera Professione non fruita nei seguenti casi:

  • mancata fruizione della prestazione per cause non imputabili all’interessato, ad esempio per motivi sanitari, organizzativi o tecnici;
  • disdetta volontaria della prestazione nei casi previsti.

Attenzione: la domanda deve essere presentata entro 30 giorni dalla data di pagamento.

Quando il rimborso non è previsto

Il possesso di un’esenzione per reddito, patologia o invalidità non dà diritto al rimborso del compenso pagato per una prestazione in Libera Professione. Le relative tariffe costituiscono compensi per prestazioni rese in regime libero-professionale e non Ticket sanitari; le esenzioni si applicano esclusivamente alle prestazioni erogate nel canale istituzionale del Servizio Sanitario Nazionale.

Cosa serve

  • Modulo Rimborso Libera Professione compilato e sottoscritto;
  • documento di prenotazione/accettazione, se presente;
  • eventuale dichiarazione/documentazione comprovante il diritto al rimborso (non erogazione della prestazione da parte del medico che esercita l’attività libero-professionale);
  • originale della ricevuta di pagamento oggetto di rimborso;
  • documento di identità in corso di validità (Carta d’Identità / Patente / Passaporto);
  • codice fiscale / tessera sanitaria;
  • tutta la documentazione ritenuta utile a dimostrare il diritto al rimborso.

Rimborso Deposito Cauzionale per visione materiale istopatologico

Quando puoi richiedere il rimborso

Puoi richiedere la restituzione del Deposito Cauzionale versato per la visione di materiale istopatologico, a seguito della riconsegna del materiale alla S.C. Anatomia Patologica e Citologia Diagnostica.

Quando il rimborso non è previsto

Il rimborso del compenso non è ammesso in caso di mancata riconsegna del materiale istopatologico consegnato in visione.

Cosa serve

  • Modulo Rimborso Deposito Cauzionale compilato e sottoscritto;
  • documento di deposito cauzionale;
  • modulo/documentazione attestante la restituzione del materiale, a firma della S.C. Anatomia Patologica e Citologia Diagnostica;
  • originale della ricevuta di pagamento oggetto di rimborso;
  • documento di identità in corso di validità;
  • codice fiscale / tessera sanitaria;
  • tutta la documentazione ritenuta utile a dimostrare il diritto al rimborso.

Normativa di riferimento

  • Legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i. – Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi;
  • D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502 e s.m.i. – Riordino della disciplina in materia sanitaria;
  • D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e s.m.i. – Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa;
  • DPCM 12 gennaio 2017 – Definizione e aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA);
  • Legge 3 agosto 2007, n. 120 e s.m.i. – Disposizioni in materia di attività libero-professionale intramuraria;
  • art. 2033 del Codice civile – Indebito oggettivo;
  • art. 2946 del Codice civile – Prescrizione ordinaria;
  • normativa nazionale e regionale vigente in materia di compartecipazione alla spesa sanitaria, ticket, tariffe, esenzioni e attività libero-professionale intramuraria;
  • disposizioni e regolamentazione aziendale ASL NO applicabili alle diverse fattispecie di rimborso.
Allegati