Comunicato stampa

ASL NOVARA: CON LE “DRAGONESSE” SI REMA INSIEME OLTRE LA MALATTIA

Sport, riabilitazione e condivisione: il Dragon Boat accompagna le donne operate al seno nel ritorno alla vita

Un desiderio che si è concretizzato grazie alla collaborazione tra operatori sanitari e volontariato, fondamentale per offrire ai pazienti oncologici non solo cure prettamente sanitarie, ma anche un supporto concreto per il processo di riabilitazione post diagnosi che deve tenere conto del benessere non solo fisico ma anche psico-socio assistenziale.

Da oltre vent’anni la Struttura Complessa Oncologia dell’Ospedale Santissima Trinità di Borgomanero collabora con l’Associazione “Mimosa Amici del DH Oncologico di Borgomanero ODV” per offrire opportunità concrete in termini di benessere ai propri e, sulla base dell’esperienza di altre realtà, nel 2024 è stata costituita una squadra di dragon boat dedicata alla donne operate al seno.

Questa iniziativa si affianca ai numerosi progetti realizzati a favore dei pazienti oncologici con l’Associazione: il gruppo di fitwalking, la ginnastica in acqua, i corsi di yoga, mindfulness, krav maga, campane tibetane, lanoterapia, hobbistica, libroforum, cineforum, sono tutti modi per promuovere salute, per dare supporto psicologico, per sostenere i pazienti nel loro ritorno alla vita.

Il dragon boat è un'imbarcazione tradizionale cinese a forma di drago e, al tempo stesso, uno sport di squadra molto popolare in tutto il mondo che dalla fine degli anni 90 ha trovato spazio anche nel mondo rosa delle pazienti operate al seno, grazie ad uno studio canadese che ha dimostrato gli enormi benefici di questo sport anche nell’ambito oncologico.

E’ lo sport di squadra per eccellenza, infatti sono necessari 20 vogatori, seduti in file da 2, un tamburino a prua che batte il tempo per sincronizzare le pagaie e un timoniere a poppa che guida la barca. Si tratta di uno sport completo, se consideriamo che vengono attivati più dell’80% dei muscoli del nostro corpo, ma è anche uno sport che necessita di un buon insieme di barca dato dalla sincronizzazione delle pagaiate per il quale è necessario concentrazione ed un clima armonioso tra gli atleti.

I benefici che si traggono da questo sport sono tantissimi: migliora la funzionalità del cuore, dei polmoni e del metabolismo grazie a un'attività aerobica costante; il movimento ritmico della pagaiata stimola il sistema linfatico e riduce il rischio di gonfiore alle braccia, risultando ideale nella riabilitazione post-chirurgica per il tumore al seno; riduce ansia, stress e stanchezza cronica, migliorando l'umore; favorisce la socializzazione e combatte l'isolamento grazie alla forte cooperazione tra i partecipanti.

<A fronte di tutti questi benefici non potevamo non offrire anche alle nostre pazienti questa opportunità e complice la vicinanza con il lago d’Orta abbiamo attivato presso la Canottieri città di Omegna una squadra che ogni sabato pomeriggio, con il sole o con la pioggia, si incontra per allenarsi e condividere questa esperienza: le Dragonesse del Mimosa Dragon> afferma Incoronata Romaniello Direttore S.C. Oncologia e Presidente Associazione “Mimosa Amici del DH Oncologico di Borgomanero ODV”  e prosegue <Gli allenamenti in acqua sono integrati anche con allenamenti a terra che prevedono non solo esercizi fisici ma anche esperienze che vanno a supportare lo spirito di squadra, la capacità di concentrazione e di sincronizzazione: mindfulness, fitwalking sincronizzato, campane tibetane, ginnastica posturale>.

In questo cammino partito ad aprile 2025 abbiamo cercato di offrire alle pazienti una esperienza anche di confronto con le altre realtà e la possibilità di rendersi protagoniste di eventi per promuove la salute e la prevenzione oncologica. Abbiamo anche conosciuto e condiviso con altre squadre di dragon boat del Piemonte allenamenti, emozioni, sogni>.

Dallo spirito di condivisione del gruppo e l’impegno di mettersi in rete, già dal mese di ottobre dello scorso anno è nata l’idea di organizzare un evento sportivo “Il Festival del Dragone” insieme ad altre 3 squadre del Piemonte: le Dragonesse di Avigliana, le Dragonette di Torino e le Dragoflies di Candia

L’evento sportivo si terrà a Torino presso la sede delle Dragonette di Torino Aps Amici del Fiume in corso Moncalieri, 18, domenica 4 ottobre 2026 dalle 10:00 alle 13:00.

La manifestazione è patrocinata dalla Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta, dalla Regione Piemonte, dal CSVnet Piemonte ETS, da Europa Donna, dal CST di Novara-VCO e da VOLT.TO, ed offrirà una giornata di allenamenti congiunti.

Le atlete delle quattro squadre condivideranno la passione per questa disciplina, cercando di farla conoscere il più possibile e sensibilizzando gli operatori delle Breast Unit a promuoverla alla proprie pazienti come percorso di riabilitazione post intervento.

<Pagaiare insieme oltre la malattia vuol dire rimettersi in gioco per superare la paura, l’ansia, l’isolamento grazie ad uno sport a tutto tondo che migliora le performance fisiche ma anche psicologiche e che attraverso un forte spirito di squadra e di appartenenza permette di accogliere i cambiamenti, superare i propri limiti per tornare a vivere a pieno la propria esistenza> conclude la dott.ssa Romaniello. 

<Fare squadra significa sentirsi parte di una comunità, condividere il percorso e trasformare i propri limiti in nuove possibilità. Creare rete, dentro e fuori dall’acqua, permette di sostenersi reciprocamente e di affrontare con maggiore consapevolezza i cambiamenti della vita. Quando si rema nella stessa direzione, insieme, si possono raggiungere traguardi fondamentali: primo fra tutti, tornare a vivere pienamente e prendersi cura della propria salute> dichiara Angelo Penna Direttore Generale Asl Novara.

<La cura di una persona non si conclude con un intervento o con una terapia, ma significa accompagnarla anche nel percorso di ritorno alla propria quotidianità e alla propria vita. L’esperienza delle Dragonesse racconta in modo bellissimo questo principio: attraverso lo sport, la condivisione e la forza del gruppo, donne che hanno affrontato la malattia possono ritrovare fiducia, benessere e nuove energie. È un esempio di come la sanità possa prendersi cura della persona nella sua interezza, unendo alle competenze dei professionisti il valore straordinario del volontariato e della comunità. Grazie all’ASL di Novara, all’équipe dell’Oncologia di Borgomanero, all’Associazione Mimosa e soprattutto alle donne che, pagaiata dopo pagaiata, ci ricordano quanto sia importante tornare a vivere pienamente dopo la malattia>, sottolinea Federico Riboldi, Assessore alla Sanità della Regione Piemonte.