Dare spazio agli adolescenti per promuovere il benessere emotivo, psicologico e relazionale: al via Stranger Teens nell’Alto Novarese
Un progetto avviato con il contributo di Fondazione Cariplo per rispondere al crescente disagio psicologico e sociale tra adolescenti e giovani che vede un aumento stimato del +35% delle richieste di supporto psicologico sul territorio. Stranger Teens mette in rete 23 Comuni dell’Alto Novarese, servizi sociali, scuole e comunità, investendo su spazi aperti, relazioni e partecipazione. Un cambio di sguardo: l’adolescenza non come emergenza, ma come fase evolutiva da accompagnare.
Prende il via Stranger Teens, un progetto territoriale dedicato al benessere psicologico, relazionale e sociale di adolescenti e giovani tra i 14 e i 25 anni, avviato con il contributo di Fondazione Cariplo nell’ambito del Bando Emblematici.
Il progetto è coordinato da Vedogiovane, cooperativa di animazione sociale e culturale, e realizzato in partnership con il Comune di Borgomanero, il C.I.S.S. di Borgomanero e la Cooperativa Irene. Fanno inoltre parte della rete di progetto i Comuni di Maggiora, Cureggio e Ghemme e il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL di Novara, confermando una dimensione territoriale ampia e condivisa.
Stranger Teens nasce in un contesto segnato da un crescente disagio psicologico, sociale ed educativo tra adolescenti e giovani, dall’aumento delle richieste di supporto ai servizi scolastici, sociali e sanitari e dalla difficoltà di intercettare tempestivamente bisogni complessi, soprattutto nei piccoli centri. Nei 23 Comuni afferenti al C.I.S.S. Borgomanero vivono oltre 10.000 giovani tra i 14 e i 25 anni, spesso con poche
opportunità di incontro, ascolto e partecipazione informale.
«Dare spazio agli adolescenti significa riconoscere che il benessere non si costruisce solo attraverso risposte medicalizzate e che alcune crisi fanno parte dei normali passaggi dell’adolescenza», afferma Federica Demicheli, presidentessa di Vedogiovane. «Con Stranger Teens investiamo su spazi diffusi, accessibili e riconoscibili, in cui ragazze e ragazzi possano incontrarsi, esprimersi e sentirsi parte della comunità. Non interventi isolati, ma una rete di presìdi educativi e relazionali che attraversa il territorio e accompagna la crescita dei giovani nei contesti della loro vita quotidiana. Un progetto che mette i giovani al centro, valorizzandone competenze, energie e desiderio di partecipazione».
A confermare la necessità di interventi di questo tipo è anche il punto di vista sociosanitario. «Negli ultimi anni assistiamo a un aumento significativo di richieste di aiuto tra adolescenti e giovani», spiega Giorgio Castignoli, Direttore della S.C. Psichiatria Area Nord nell'ASL Novara. «Accanto ai servizi di cura è sempre più necessario costruire contesti di prevenzione, spazi di relazione e opportunità educative
diffuse. Progetti come Stranger Teens rispondono a questa esigenza, lavorando sulle condizioni di benessere prima che sul disagio conclamato».
«Stranger Teens è un progetto che si apre all’intero territorio e mette in relazione luoghi, servizi e comunità. Una rete di spazi diffusi che consente di intercettare i bisogni dei giovani nei contesti della loro vita quotidiana. Come C.I.S.S. crediamo molto in questa impostazione: il lavoro di rete è una leva fondamentale per costruire risposte educative efficaci e condivise», afferma Claudia Frascoia, direttrice del
C.I.S.S. di Borgomanero. Spazi aperti e informali per i giovani Un elemento qualificante del progetto è l’investimento sulla valorizzazione degli
spazi pubblici e comunitari, intesi non come semplici contenitori, ma come veri e propri strumenti educativi e di partecipazione. L’impegno maggiore sarà sulla Casa Vedogiovane di Maggiora, ma sono previsti interventi anche al Foro Boario di Borgomanero e presso degli spazi per i giovani di Ghemme e Cureggio,
«Valorizzare spazi informali, aperti e accessibili significa riconoscere ai giovani il diritto di abitare i luoghi della città», sottolinea il Sindaco di Borgomanero Sergio Bossi. «Con Stranger Teens investiamo su spazi come il Foro Boario per creare contesti vivi, accoglienti e dedicati ai ragazzi e alle ragazze del territorio».
Le attività nei luoghi del progetto Stranger Teens si sviluppa attraverso una rete di luoghi e azioni integrate che coinvolgono l’intero territorio dell’Alto Novarese, con un approccio educativo, sociale e culturale.
A Maggiora, presso Casa Vedogiovane, le attività riguarderanno la predisposizione di una nuova sede per il Centro Educativo Minori oggi situato a Borgomanero, percorsi di supporto scolastico, laboratori per promuovere l’apprendimento sociale ed emotivo (un percorso formativo chiamato Divento sviluppato in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano), attività espressive e creative (arte, musica, teatro) e progetti di autonomia abitativa con tutoraggio per giovani in transizione verso l’età adulta. Casa Vedogiovane sarà uno spazio di prossimità, ascolto e
accompagnamento continuativo
A Borgomanero, il Foro Boario verrà valorizzato come una vera e propria “piazza” dedicata agli adolescenti e ai giovani: uno spazio informale per l’aggregazione, la socialità, l’ascolto, i laboratori di cittadinanza e le attività partecipative aperte alla comunità.
Nei Comuni di Ghemme e Cureggio il progetto prevede il potenziamento di centri giovanili diffusi, valorizzando le proposte già esistenti: a Cureggio le attività sportive e outdoor, a Ghemme le espressioni artistiche, digitali e urbane. È inoltre allo studio la messa a disposizione di un automezzo attrezzato per attività digitali e di strada, in grado di raggiungere diversi contesti del territorio.
Parallelamente, il progetto promuove azioni rivolte alla comunità educante, con attività intergenerazionali, collaborazione con famiglie, scuole e associazioni e la costruzione di una rete territoriale stabile.
All’interno di Stranger Teens, la Cooperativa Irene curerà specifiche attività laboratoriali dedicate alla prevenzione della violenza di genere e al lavoro educativo sulla gestione dell’aggressività e dei conflitti, promuovendo consapevolezza, rispetto delle differenze e competenze relazionali tra adolescenti e giovani.
Casa Vedogiovane a Maggiora: uno spazio che genera futuro Una parte rilevante delle risorse del progetto è destinata alla ristrutturazione e valorizzazione di Casa Vedogiovane a Maggiora, un edificio storico che sarà oggetto di un intervento di restauro conservativo e sostenibile. Il progetto prevede tre lotti di lavori distribuiti su 24 mesi, con l’obiettivo di garantire piena accessibilità, spazi condivisi, luce naturale e ambienti flessibili.
Casa Vedogiovane non rappresenta il fine del progetto, ma uno strumento al servizio delle attività educative, relazionali e comunitarie, capace di generare valore sociale e opportunità durature per l’intero territorio.
Complessivamente il progetto coinvolgerà circa 500 adolescenti, 200 giovani in percorsi di autonomia, 150 ragazzi in situazione di fragilità, oltre a 20 associazioni e 23 Comuni, rafforzando il legame tra giovani, comunità e territorio.
Vai al progetto: https://vedogiovane.it/progetto-stranger-teens/
[a cura di Cooperativa Vedogiovane]