Comunicato stampa

La ricerca in sanità: l’AOU AL. Sequenziare per curare: la ricerca sul microbiota

CURARSI CON LA RICERCA IN PIEMONTE. Tra studi e innovazione con Aziende Sanitarie e IRCCS

Un modello organizzativo che promuove l’interazione tra assistenza e ricerca, attraverso spazi condivisi in cui professionisti ospedalieri e universitari affrontano insieme problematiche cliniche complesse, utilizzando approcci multidisciplinari e tecnologie avanzate.

Si può descrivere così la SSD Laboratori di Ricerca, coordinata da Annalisa Roveta, che afferisce al Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI), diretto da Antonio Maconi. Si tratta, infatti, di una rete di laboratori integrati tra l’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria e il Disit (Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica) dell’Università del Piemonte Orientale che affronta la ricerca sugli amianti, l’Intelligenza Artificiale e l’informatica applicate alla medicina, la ricerca preclinica, la metabolomica e il sequenziamento.

In particolare, il laboratorio integrato di sequenziamento, coordinato da Andrea Rocchetti, ha assunto negli ultimi anni un ruolo strategico nella diagnostica molecolare e nella ricerca applicata, con un focus sullo studio del microbiota intestinale e sulla resistenza antimicrobica.

Nato nel 2021 durante l’emergenza COVID-19, il laboratorio ha ottenuto nel novembre 2022 l’autorizzazione al trapianto di microbiota intestinale e, un anno dopo, nel novembre 2023, l’estensione all’utilizzo di campioni congelati, grazie anche al supporto della Biobanca del DAIRI che ne garantisce la corretta conservazione e tracciabilità.

Questi riconoscimenti hanno aperto la strada a progetti clinici avanzati in cui il sequenziamento metagenomico è impiegato per sviluppare percorsi terapeutici personalizzati. Tra questi, lo studio MICRO-ASM, ha l’obiettivo di analizzare il ruolo del microbiota intestinale nell’insorgenza e nella gestione dell’asma bronchiale nei bambini.

Vincitore della prima edizione del Premio Roberto Riccoboni Solidal e realizzato dalla Microbiologia e Virologia dell’AOU AL, con il supporto clinico della Pediatria, diretta da Enrico Felici affiancato da Giuseppina Perricone e Michela Gandino, lo studio intende approfondire la possibile correlazione tra alterazioni nella composizione del microbiota intestinale nei primi anni di vita e lo sviluppo dell’asma, analizzando le caratteristiche del microbiota in bambini di età compresa tra 6 e 9 anni con diagnosi di asma intermittente o lieve persistente.

I 20 pazienti finora arruolati sono stati sottoposti a raccolta di campioni fecali per valutare, attraverso tecniche di sequenziamento, la qualità e la quantità delle diverse specie microbiche presenti. L’indagine considera anche il possibile impatto di fattori ambientali e comportamentali, come l’alimentazione, l’attività fisica e le terapie farmacologiche.

Sebbene l’analisi statistica dei dati sia ancora in corso, i primi risultati – da poco presentati in un poster al XXIX Congresso Nazionale della Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI) a Verona - sembrano rassicuranti: la presenza di germi patogeni risulta molto bassa e le principali modificazioni nella composizione del microbiota appaiono, al momento, significativamente correlate all’uso pregresso di antibiotici.

Un secondo progetto clinico-traslazionale di 18 mesi è RETRIEVE, che ha l’obiettivo di indagare l’evoluzione della disfunzione intestinale nei pazienti con lesione midollare cronica (LMS) e testare il trapianto di microbiota intestinale come potenziale approccio terapeutico innovativo.

Finanziato da Fondazione CRT e promosso dalla Neuroriabilitazione dell’AOU AL, diretta da Luca Perrero, lo studio coinvolge specialisti anche di Gastroenterologia, Microbiologia e Medicina traslazionale dell’Ospedale di Alessandria, con il fine di generare evidenze preliminari utili a sviluppare protocolli terapeutici innovativi per la disfunzione intestinale neurogena nei pazienti mielolesi.

Nello specifico prevede l’arruolamento di circa 40 pazienti dell’Unità Spinale del Presidio Borsalino: i soggetti refrattari ai trattamenti convenzionali saranno candidati al trapianto di microbiota, con analisi metagenomica NGS (Next-Generation Sequencing) pre e post-trattamento per valutare l’impatto sul microbiota e sugli esiti clinici, cioè funzione intestinale, infiammazione sistemica, qualità di vita.

Questi studi rappresentano un esempio concreto dell’impatto della ricerca integrata sulla pratica clinica e confermano l’importanza della cooperazione tra Ospedale e Università. Il modello sviluppato ad Alessandria contribuisce così alla promozione della medicina di precisione e all’evoluzione della ricerca sanitaria pubblica in Piemonte.

CURARSI CON LA RICERCA IN PIEMONTELa rubrica della Regione Piemonte, in collaborazione con il DAIRI Regionale (DAIRI-R), che racconta la ricerca all'interno delle singole Aziende Sanitarie Regionali. Dopo aver raccontato l’importanza di fare ricerca e di avere Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) sul territorio al fine di migliorare sempre di più le cure e i servizi offerti, nonché il ruolo del DAIRI - R nella governance della ricerca sanitaria del Piemonte, ogni settimana verrà approfondita un'esperienza diversa, per valorizzare il lavoro svolto nelle diverse ASR e le buone pratiche che contribuiscono a costruire un sistema sanitario innovativo e fondato sull'evidenza scientifica.

Ufficio Stampa Assessore alla Sanità, Livelli essenziali di assistenza, Prevenzione e sicurezza sanitaria, Edilizia sanitaria Regione Piemonte - Grattacielo Piemonte

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